
Vienna,
La Kohlmark e l’ingresso alla Hofburg,
2008,
acquerello,
31x46,
Angelo Pagano
La Kohlmark e l’ingresso alla Hofburg,
2008,
acquerello,
31x46,
Angelo Pagano
emozioni ed esperienze del paesaggio vissuto


Le coinvolgenti scenografie delle strutture urbane della gloriosa capitale dell’Impero Austro-Ungarico, sono evocate da forme, linee, forti chiazze di colore, tratti pastosi sempre in tensione tra di loro, tesi alla ricerca di equilibrio tra pulsioni e pensieri. Le composizioni tendono, in questo vissuto, a sottolineare da un lato le evidenti emozioni scaturite dall’armonia cromatica del paesaggio e dall’altro ad evidenziare un dinamismo espressivo interiore evocato da forti coloriture e da tocchi di pennello a volte decisi a volte problematici. Attratto con entusiasmo dalla superba mescolanza delle architetture gotiche, barocche, rococò, classiche, dai sobri palazzi in stile BiederMeier e dall’estetica dello Jugenstil (liberty austriaco), l’autore, prediligendo il gesto marcato dei tratti geometrici delle strutture urbane, pare alluda, nelle sue rappresentazioni, ad un sorta di estetismo decorativo a completamento e ornamento dell’opera stessa.