
Nel 1996 inizia nuovamente a disegnare e ad usare l’acquerello. Questa sua vocazione avvertita sin dall’ adolescenza riesce ad esprimersi solo quando soggiorna nella sua amata casa rifugio nell’Alta Val Brembana. Ed è proprio in questa valle, delle Orobie Bergamasche, che si nasconde il segreto che ha trasformato la sensibilità artista. L’acquerello gli consente di esprimere l’emozione di ciò che vede e sente in quel momento e di trasferire nelle immagini il ricordo di frammenti di esperienze vissute nel tempo.

Nessun commento:
Posta un commento