
L’artista attraverso le macchie di colore giustapposte crea una visione irreale e quasi fantastica degli scorci del centro cittadino milanese. Il tutto è visto attraverso il filtro del viaggiatore che non coglie le cose che sa quanto piuttosto ciò che vede, ciò che sente e ciò che lo emoziona. L’artista compone i suoi acquerelli in un ritmo pacato di colori in movimento, blu, rosa, rosso, giallo, bianco con pennellate dense di colore creando veri colpi di luce.
La gente che percorre le strade e affolla i caffè del centro sono rese evidenti da veloci colpi di pennello e le linee delle singolari prospettive dei palazzi sembrano creare quinte di teatro che si ergono verso lo spazio azzurro rosa del cielo vespertino, mente i colori che vibrano nell’aria si fondono attraverso l’occhio di chi li osserva con curiosità.
Non solo la luce, i riflessi, ma l’emozione del vissuto cittadino viene evocata dal movimento dei classici e tradizionali tram milanesi mossi dall’energia che vibra nel reticolo di cavi tesi nel cielo meneghino.
Le masse indistinte del Duomo, dei palazzi di Piazza Cordusio, il Teatro della Scala, la Torre del Filerete del Castello Sforzesco, la chiesa di S. Maria delle Grazie, le architetture del Bramante, del Piermarini, del Broggi, del Beltrami, contornate da pennellate brevi, frantumate, da virgole validamente accostate, vivono in quell’atmosfera magica dove i colori vibrano non solo nella luce ma anche nelle ombre.
1-Milano, Le architetture eclettiche di Piazza Cordusio e Via Dante, 2008,acquerello,31x46
2-Milano, I Caffè di Via Dante e nello sfondo il Castello Sforzesco, 2008, acquerello,31x46
3-Milano, CorsoVittorio Emanuele II e l’abside del Duomo, 2008, acquerello,31x46
La gente che percorre le strade e affolla i caffè del centro sono rese evidenti da veloci colpi di pennello e le linee delle singolari prospettive dei palazzi sembrano creare quinte di teatro che si ergono verso lo spazio azzurro rosa del cielo vespertino, mente i colori che vibrano nell’aria si fondono attraverso l’occhio di chi li osserva con curiosità.
Non solo la luce, i riflessi, ma l’emozione del vissuto cittadino viene evocata dal movimento dei classici e tradizionali tram milanesi mossi dall’energia che vibra nel reticolo di cavi tesi nel cielo meneghino.
Le masse indistinte del Duomo, dei palazzi di Piazza Cordusio, il Teatro della Scala, la Torre del Filerete del Castello Sforzesco, la chiesa di S. Maria delle Grazie, le architetture del Bramante, del Piermarini, del Broggi, del Beltrami, contornate da pennellate brevi, frantumate, da virgole validamente accostate, vivono in quell’atmosfera magica dove i colori vibrano non solo nella luce ma anche nelle ombre.
1-Milano, Le architetture eclettiche di Piazza Cordusio e Via Dante, 2008,acquerello,31x46
2-Milano, I Caffè di Via Dante e nello sfondo il Castello Sforzesco, 2008, acquerello,31x46
3-Milano, CorsoVittorio Emanuele II e l’abside del Duomo, 2008, acquerello,31x46

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