sabato 1 maggio 2021

La stagione dell'Essenziale


Alta Val Brembana,
Ponte Romano sul Brembo – Branzi (BG),
Acquerello 40x50, 2010,
Angelo Pagano

L’artista osserva la realtà con un senso di assoluta profondità. Il gioco cromatico raggiunge forme di lirismo che emozionano. Il colore crea le forme in uno spazio-tempo senza coordinate. Non c’è una realtà assoluta e l’infinito è tinteggiato di nostalgia e purezza. E’ la tematica del terzo tempo della vita, del superamento delle false illusioni.
E' la stagione dell’essenziale, dell’armonia trascendentale. (Andopa)

mercoledì 28 aprile 2021

  La stagione dell'essenziale

Alta Val Brembana,
Sentiero per il Rifugio Calvi, Frazione Pagliari (BG), 
Acquerello 40x50, 2010,
Angelo Pagano

Alta Val Brembana,
La fontana, Frazione Pagliari (BG),
 
Acquerello 40x50, 2010,
Angelo Pagano

Il mondo della vita si risolve in un mondo di essenze, di ricerca della verità. I tratti in punta di pennello non sono istruzioni, neppure meri dati, informazioni, ma una visione di forme che si affacciano oltre il velo dell’ovvietà. Il senso autentico delle cose si ricompone, prende forma, la vita è vissuta nell’essenziale. (Andopa) 

martedì 27 aprile 2021

Un mondo di Essenze


Alta Val Brembana, Frazione Prati (BG),
Sentiero Branzi-Valleve, Acquerello 40x50, 2011,
I
 Covoni, Acquerello 40x50, 2011,
La case operaie, Acquerello 40x50, 2011,
L
e Stalle, Acquerello 40x50, 2011
Angelo Pagano

Il mondo della vita si risolve in un mondo di essenze, di ricerca della verità. I tratti in punta di pennello non sono istruzioni, neppure meri dati, informazioni, ma una visione di forme che si affacciano oltre il velo dell’ovvietà. Il senso autentico delle cose si ricompone, prende forma, la vita è vissuta nell’essenziale. (Andopa)

sabato 13 novembre 2010

Concorso "Il Caffè e l'Arte"

Locande e Caffè sull'Alzaia del Naviglio Grande- Milano
Acquerello, cm 50x70, 2009, Angelo Pagano
Opera monocromatica ad acquerello dove modernismo e tradizione si fondono in trasparenze e luci. L’immediata essenzialità del paesaggio, lo specchiarsi delle case e delle locande nelle acque del Naviglio Grande sono realizzate con maestria, in un contesto artistico astratteggiante e in parte con una marcata stilizzazione. I colpi di colore suggeriscono la figurazione e imprimono all’opera una poetica fatta di silenzi e metafisici riferimenti, quale proiezione di stati d’animo propri, di impressioni e di atmosfere. È’ una rivisitazione artistica di suggestioni ed echi di una fantasia che si nutre di ricordi di luoghi vissuti. (Lidia Silanos)

martedì 13 luglio 2010

ArteCultura - Milano Brera

ArteCultura Galleria d’Arte Brera Milano Covoni in Val Brembana, Branzi(BG), Acquerello, cm 30x40,2009, Angelo Pagano
“Un tema paesistico che nella visione dell’immagine armonizza il richiamo del vissuto all’ attualità dell’interesse pittorico. Un elaborato di acquerello che movimenta la sua emozione in delicate trasparenze di colore dal tocco sveltitamente contemporaneo che realizza il dipinto tra la realtà e la sua ombra. La congeniale composizione resa interessante dal lirico stimolo della poesia visiva”.(G.Martucci)

mercoledì 26 maggio 2010

Arte e Benessere

L’acquerello è una tecnica affascinante e nel contempo difficile, perché esige prontezza nella pennellata e non permette correzioni o errori. L’opera “Il Tempio del benessere, Villa Reale di Milano”, riproduce un sentiero del parco della Villa che porta a un tempietto. La pennellata veloce e sicura pone in evidenza questo angolo fantastico e poetico. Il taglio prospettico dell’opera è intrigante, volutamente in ascesa. Marcature di colore, che dall’azzurro al bluette sfociano verso il rosa chiaro e scuro, danno all’opera quella certa sensibilità interpretativa, moderna e tradizionale allo stesso tempo. L’immediata essenzialità del paesaggio, anche se sempre nell’ambito della tradizione figurativa che attiene alla proiezione di stati d’animo, di atmosfere e di echi di una fantasia percettiva, resta la componente poetica di un luogo amato, romantico e vissuto (L.Silanos). Il tempio del benessere, Villa Reale, Milano, 2009 acquerello cm 50 x 70 Angelo Pagano

domenica 23 maggio 2010

sabato 22 maggio 2010

sabato 4 luglio 2009

lunedì 25 maggio 2009

Arte e Benessere


Concorso Arte e Benessere- Archi Gallery
"Il tempio del benessere, Villa Reale,Milano",2009
Acquerello, cm 50x70, Angelo Pagano.

Milano: Città in vetrina



Mostra di Pittura-Collettiva

"Milano: Città in vetrina"

Sassetti Cultura - L’Isola d’Arte


Acquerelli di Angelo Pagano
Sguardo prospettico, L’abside del Duomo, Milano, ,cm 40x50, 2009
Suggestioni, Alzaia Naviglio Grande, Milano,cm 40x50, 2009
Il tempio del benessere, Villa Reale, Milano, cm 50x70, 2009

Intervista all'artista:
In occasione della Mostra di Pittura-Collettiva “Milano: Città in vetrina” Sassetti Cultura - L’Isola d’Arte, Andopa, dialoga con l’artista ricostruendo l’universo dei suoi riferimenti estetici. Angelo Pagano è affascinato da Monet, si appassiona a Cézanne, è sedotto da Sisley e si fa coinvolgere da Chagall fino a De Pisis.I suoi soggetti spaziano dalla prospettive urbane, alle oasi verdi dei parchi cittadini, alle vallate delle prealpi padane, vivendo così il contrasto degli opposti: città e campagna, molti e pochi, realtà e sogno. Le sue opere toccano le corde sensibili dell’animo dell’osservatore; i suoi acquerelli raccontano con la sincerità del bambino-adulto la meraviglia nell’ indagare ed esplorare la realtà andando oltre il vissuto quotidiano, inoltrandosi nel mondo spirituale alla ricerca della fonte che possa alimentare l’anima con poche e rare gocce di felicità. (Andopa)

sabato 23 maggio 2009

Atmosfere Cromatiche


Mostra di Pittura-Collettiva
“Atmosfere Cromatiche”
Archi Gallery Officina degli eventi

Acquerelli di
Angelo Pagano
Oltre il ponte, Alta Val Brembana, Branzi, (BG),cm 40x50, 2009


L’autore sembra orientato all’ascolto dell’eco proveniente dal centro del mondo ideale e attraverso il gesto pittorico immediato e sintetico sembra ricercare la poetica del principio ordinatore che armonizzi i molteplici frammenti e le schegge del vissuto sensibile. Dai brevi tratti di pennello e dall’alternanza delle luci e delle ombre scaturiscono innumerevoli frammenti e scintille di vita che creano un armonioso flusso di energia positiva che viene proiettato verso una dimensione intellegibile. E’ il viaggio verso il centro di attrazione luminoso, è il cammino faticoso percorso spontaneamente e consapevolmente, senza costrizione, con la volontà di raggiungere il crinale, il “passaggio radicale”, che permette il manifestarsi dell’armoniosa bellezza creatrice. (Andopa)

domenica 1 febbraio 2009

Contrasti e magie.

Il riverbero della luce assorbe le forme del bianco paesaggio evocando un clima di rarefatto stupore. Nevicate a Branzi, Alta Val Brembana (BG), 2009, Acquerelli, cm 21x29, Angelo Pagano

venerdì 31 ottobre 2008

Sguardi sul centro storico di Milano


L’autore immagina di trovarsi in visita a Milano come un viaggiatore straniero che fa tappa nel capoluogo lombardo per procedere poi per il “gran tour” in altre città d’arte italiane. Non c’è nulla a Milano che colpisca a prima vista? Non è vero, Milano mostra da subito la grande mole del Duomo e la più alta guglia dove la Madonnina, in rame dorato, dà il benvenuto di accoglienza a chi è desideroso di scoprire il fascino nascosto della capitale lombarda. Nei nove giorni dedicati a visitare il centro storico di Milano, alla ricerca di un altrove più esotico, desiderabile e più accogliente l’autore da sfogo al suo fermento creativo e lo strumento dell’acquerello è sembrato essere il mezzo più idoneo a fissare nove momenti di grande emozione vissuta.
Milano, I Caffè di Via Dante e nello sfondo il Castello Sforzesco, 2008, acquerello, 31x46

Le impressioni del vissuto milanese.


L’artista attraverso le macchie di colore giustapposte crea una visione irreale e quasi fantastica degli scorci del centro cittadino milanese. Il tutto è visto attraverso il filtro del viaggiatore che non coglie le cose che sa quanto piuttosto ciò che vede, ciò che sente e ciò che lo emoziona. L’artista compone i suoi acquerelli in un ritmo pacato di colori in movimento, blu, rosa, rosso, giallo, bianco con pennellate dense di colore creando veri colpi di luce.
La gente che percorre le strade e affolla i caffè del centro sono rese evidenti da veloci colpi di pennello e le linee delle singolari prospettive dei palazzi sembrano creare quinte di teatro che si ergono verso lo spazio azzurro rosa del cielo vespertino, mente i colori che vibrano nell’aria si fondono attraverso l’occhio di chi li osserva con curiosità.
Non solo la luce, i riflessi, ma l’emozione del vissuto cittadino viene evocata dal movimento dei classici e tradizionali tram milanesi mossi dall’energia che vibra nel reticolo di cavi tesi nel cielo meneghino.
Le masse indistinte del Duomo, dei palazzi di Piazza Cordusio, il Teatro della Scala, la Torre del Filerete del Castello Sforzesco, la chiesa di S. Maria delle Grazie, le architetture del Bramante, del Piermarini, del Broggi, del Beltrami, contornate da pennellate brevi, frantumate, da virgole validamente accostate, vivono in quell’atmosfera magica dove i colori vibrano non solo nella luce ma anche nelle ombre.
1-Milano, Le architetture eclettiche di Piazza Cordusio e Via Dante, 2008,acquerello,31x46
2-Milano, I Caffè di Via Dante e nello sfondo il Castello Sforzesco, 2008, acquerello,31x46
3-Milano, CorsoVittorio Emanuele II e l’abside del Duomo, 2008, acquerello,31x46

Il fascino e la poesia della grandiosa mole del Duomo.




L’artista non i limita a tratteggiare i dettagli di una realtà oggettiva, visibile, che si mostra a chi la osserva, ma con tocchi brevi e immediate pennellate evoca nella sintesi interpretativa la grandiosità dell’architettura gotica della suggestiva mole del Duomo. La miriade di cuspidi, le innumerevoli statue di marmo scolpite e decorate, le numerose guglie, i contrafforti e i bassorilievi della facciata, i ricchi ricami degli archi pensili, le grandi vetrate colorate, si fondono in una suggestiva foresta ricca di alberi e giardini marmorei che vivono magicamente nell’atmosfera azzurra dell’accogliente cielo milanese.
4–Milano,Piazza Cairoli, il monumento a Garibaldi e il Castello Sforzesco, 2008, acquerello,31x46
5– Milano, Il Duomo e i Caffè di Via Mercanti, 2008, acquerello,31x46
6–Milano, L’ellisse del Cordusio e il Palazzo delle Assicurazioni, 2008, acquerello,31x46

Il sogno di vivere in una magica Milano



Milano non attira l’attenzione se guardata con superficialità, ma se osservata con attenzione è disposta ad offrire sorprese magiche ed inaspettate. La capitale lombarda è come una persona poco appariscente che osservata con occhio attento e curioso riserva piacevoli sorprese. Ecco quindi la scoperta di una Milano più esotica, ricca di tesori e opere d’arte invidiate in tutto il mondo che mostra ed esibisce oggi il suo nuovo logo cittadino sintetizzato dallo scudo crociato dei Visconti e la corona che rimanda al suggestivo profilo architettonico del Castello Sforzesco. (2008)
7 - Milano, Il Teatro della Scala e Via Manzoni, 2008, acquerello,31x46
8 - Milano, Corso Magenta, S.Maria delle Grazie e i palazzi delle Stelline, 2008, acquerello,31x46
9 - Milano, La torre del Filerete del Castello Sforzesco, 2008, acquerello,31x46

venerdì 22 agosto 2008

Vienna, sogno e realta'


Vienna,
La Kohlmark e l’ingresso alla Hofburg,
2008,
acquerello,
31x46,
Angelo Pagano

Vienna, le superbe architetture


Vienna,
Il Duomo di S. Stefano e la Stephansplaz,
2008,
acquerello,
31x46,
Angelo Pagano




Vienna, musica e armonie cromatiche


Vienna,
Il Graben,
2008,

acquerello,
31x46,
Angelo Pagano

Il fascino e la magia di Vienna



Nei giorni trascorsi a Vienna l’autore dipinge nove vedute della città imperiale. Affascinato dalla frizzante e ricca cultura, dalle numerose opere d’arte che testimoniano il suo grandioso e glorioso passato, dal fascino della sua musica che pare aleggi nell’aria che si respira in ogni angolo della città, l’autore da sfogo al suo fermento creativo e lo strumento dell’acquerello è sembrato essere il mezzo più idoneo a fissare i momenti di grande emozione vissuta. Ecco le prime tre vedute:
1 -Wien, Il Neus Rathaus e il Rathauspark, 2008,
2 -Wien, La Karntner Staβe e i Fiaker, 2008
,
3 -Wien, Maria Theresien-Plaz e il Naturhistorisches Museum, 2008,
acquerelli,31x46, Angelo Pagano

Le impressioni del vissuto vennese




La scelta delle inconsuete angolazioni prospettiche, per rendere visibili alcuni scorci della capitale imperiale, porta ad una vibrante tensione emotiva alimentata dalla storia del glorioso passato e dall’ apertura al futuro della metropoli europea. Alla rappresentazione degli spazi digradanti si contrappongono le evidenti macchie di colore delle strutture architettoniche stilizzate mentre gli strati delle nubi in movimento nel cielo serale tinto di rosa creano quell’atmosfera romantica, di sogno e d’incanto che favorisce l’ascolto in lontananza delle note del più famoso walzer di Johann Strauss “An der shönen blaunen Donau”. I particolari sono inglobati nelle zone di colore costruite con pennellate fugaci in diverse direzioni così che le immagini diventano un intreccio di angolazioni, con toni e riflessi luminosi, che sfumano verso le profondità prospettiche delle vedute viennesi.
4 - Vienna, Nei pressi della Karlsplaz e della Linke Wienzeile, 2008,
5 - Vienna, Il Duomo di S. Stefano e la Stephansplaz,2008,
6 - Vienna, Il Parlamento, la statua di Athena e il Dr. K Lueger Ring, 2008,

acquerelli, 31x46, Angelo Pagano

L'espressione delle forti emozioni viennesi

Le coinvolgenti scenografie delle strutture urbane della gloriosa capitale dell’Impero Austro-Ungarico, sono evocate da forme, linee, forti chiazze di colore, tratti pastosi sempre in tensione tra di loro, tesi alla ricerca di equilibrio tra pulsioni e pensieri. Le composizioni tendono, in questo vissuto, a sottolineare da un lato le evidenti emozioni scaturite dall’armonia cromatica del paesaggio e dall’altro ad evidenziare un dinamismo espressivo interiore evocato da forti coloriture e da tocchi di pennello a volte decisi a volte problematici. Attratto con entusiasmo dalla superba mescolanza delle architetture gotiche, barocche, rococò, classiche, dai sobri palazzi in stile BiederMeier e dall’estetica dello Jugenstil (liberty austriaco), l’autore, prediligendo il gesto marcato dei tratti geometrici delle strutture urbane, pare alluda, nelle sue rappresentazioni, ad un sorta di estetismo decorativo a completamento e ornamento dell’opera stessa.
7 - Vienna, Il Graben e la Colonna della peste (Pestsäule),
8 - Vienna, La Kohlmark e l’ingresso alla Hofburg, 2008,
9 - Vienna, I caffè del Neuers Markt, 2008,

acquerelli, 31x46, Angelo Pagano

sabato 24 maggio 2008

Rassegna Arti Visive 2008 - Presentazione opere

Rassegna Arti visive Maggio-Giugno 2008 - ArteCultura - Milano -Brera

Presentazione dell’opera
Impressioni ed emozioni, Le Moulin Rouge, 2007, Parigi, acquerello, 37x47, Angelo Pagano

…ecco qui di seguito un’opera del pittore Angelo Pagano che rappresenta un momento di confronto con la città di Parigi e in particolare con “Le Moulin Rouge”….la città di Parigi proprio per la sua conformazione, per la sua storia e per la sua evoluzione, ha sempre suscitato un determinato confronto negli artisti …. in questo caso la pittura di Angelo Pagano attraverso lo strumento dell’acquerello cerca di cogliere soprattutto gli aspetti di sensazione, di evocazione e giustamente l’artista non si ferma a trascrivere tutti i dettagli, altrimenti la composizione diventerebbe narrativa o sarebbe una ricerca fotografica…coglie invece l’impressione del momento.. ed ecco che tutto scompare dal punto di vista dei volumi, della prospettiva, di quello che potrebbe essere la sintassi classica della pittura, per assumere invece il battito puro, il variare delle forme…ecco allora che la vita di Parigi, in questo caso, è suggerita proprio dal cambiamento dei toni, dal modo con cui il colore reagisce allo spazio e lo crea in una dimensione più libera.

Recensione dell’opera
In questa ritmata immagine ad acquerello Angelo Pagano coglie un attimo particolare dell’affascinante realtà di Parigi. Pittura, quella dell’artista, che diventa pura sensazione, con la dimensione plastica e disegnativa che poeticamente si scioglie nel rapido trapasso dei toni. L’artista dimostra gusto e sensibilità per il colore e la luce.
(Dr.Teodosio Martucci-Artecultura-Milano-Brera)

Rassegna Arti Visive 2008 - Esposizione opere












Rassegna Arti Visive 2008 - Esposizione opere




sabato 3 maggio 2008

Il fascino di Parigi


Impressioni ed emozioni, Parigi, 2007
"Montmartre, Montparnasse, Le Moulin Rouge"
Angelo Pagano

....predilige in particolare la magia e il fascino della città più romantica del pianeta, dove, quando possibile, si trasferisce per dipingere ‘en plein air” nei posti più suggestivi, più singolari e caratteristici. Amante dei forti contrasti tende a trasferire nelle sue opere, il clima e i colori della amata Parigi, dove il paesaggio urbano si rende visibile e trasparente per essere vissuto al di là della realtà in un’ atmosfera evanescente e trascendente. L’ ascolto delle diverse sonorità della musica di Claude Debussy e di Maurice Ravel completano il soggiorno parigino.

venerdì 2 maggio 2008

La magia dell'impressionismo


Parigi - Place du Tertre e le Sacrè Coeur, 2007
Angelo Pagano

…la ricerca dell’artista si sviluppa nel cercare di rappresentare le emozioni e le sensazioni raccolte nel confronto con il paesaggio urbano, percorrendo le strade, le piazze, i vicoli e i boulevard del la città,... i soggetti rappresentati alludono ad un mondo poetico, espressione di un sogno; il tratteggio del paesaggio è la metafora che riconduce alla consapevolezza di poter vivere una realtà lontana dalle convenzioni..

giovedì 1 maggio 2008

L 'impressionismo a Parigi


Parigi – Le Grand Hotel e l’Operà, 2007
Angelo Pagano


La prima impressione è la sintesi che deve essere espressa con l'ausilio della tecnica a disposizione. Mente e cuore uniti per cogliere il momento topico.

sabato 15 marzo 2008

lunedì 14 gennaio 2008

giovedì 27 dicembre 2007

Galleria Opere


Galleria Permanente acquerelli

di Angelo Pgano

mercoledì 26 dicembre 2007

La neve nei boschi, luci, ombre ed emozioni



"L'immediatezza del tratto, luci, ombre ed emozioni, Alta Val Brembana, Branzi(BG),2007" di Angelo Pagano

martedì 25 dicembre 2007

La nostra essenza








"Dalla superficie alla profondità, dal mondo abituale a cosa è possibile essere" Branzi (BG), 2006, di Angelo Pagano

venerdì 14 settembre 2007

Scorci del mondo non visibile



Frazione Pagliari, Carona (BG), 2006
"Scorci del mondo non visibile"
Angelo Pagano

giovedì 13 settembre 2007

La nuova stagione


"Ascoltare, sentire, ricordare e sognare nuovi mondi spirituali, Alta Val Brembana, Frazione Pagliari (Carona), 2005" di Angelo Pagano

mercoledì 12 settembre 2007

Il mondo sensibile



Primavera, Branzi(BG), 2004
"Il mondo sensibile"
Angelo Pagano

martedì 11 settembre 2007

Le stagioni della vita


Il tratto dei segni e le forme confermano la ricerca di trasparenza, di verità che si traduce in una dimensione che congiunge il terreno al trascendente; è la rappresentazione della realtà in costante equilibrio con il sogno; è la parte più nascosta dell'artista che vuole emergere e offrirsi al mondo sensibile.

Inverno a Branzi (BG), 2007
Angelo Pagano

lunedì 10 settembre 2007

I boschi dell' anima



I boschi dell'anima, Branzi (BG), 2006
"Luci, suggestioni e ascolto silenzioso"
di Angelo Pagano

venerdì 7 settembre 2007

L 'energia del tratto



Luci sul Naviglio Grande, Milano, 2005
"L'energia del tratto"
Angelo Pagano

giovedì 6 settembre 2007

E' la tensione costante,....


E’ la tensione costante, per la ricerca di nuovi mondi e nuove dimensioni da rappresentare, che porta l’artista a vivere particolari sussulti emotivi. Per trasferire sul foglio bianco i tratti di un paesaggio è necessario vivere quel momento in quel determinato luogo, assaporare il senso di quella presenza estendendola verso connotati poetici e trascendenti.



Val Brembana, Località Pagliari, 2005
'Ritorno alle origini' Angelo Pagano

mercoledì 5 settembre 2007

La luce nei boschi - Dicono di lui


La ricerca dell’artista si sviluppa nel cercare di rappresentare le emozioni e le sensazioni raccolte nel confronto con la natura in luoghi non contaminati dalla città. I soggetti rappresentati alludono ad un mondo poetico, espressione di sogni; il tratteggio del paesaggio è la metafora che riconduce ad una consapevolezza dell’animo infantile che esprime l’essenza pulita della propria coscienza. Il tratto dei segni e le forme confermano la ricerca di trasparenza, di verità che si traduce in una dimensione che congiunge il terreno al trascendente; è la rappresentazione della realtà in costante equilibrio con il sogno; è la parte più nascosta dell'artista che vuole emergere e offrirsi al mondo sensibile.


'Gli acquerelli delle emozioni'
Luce nei boschi, Branzi(BG),2005
Angelo Pagano

martedì 4 settembre 2007

Il giardino dei ricordi. Geraci Siculo (PA)

"Basta un gesto d’amore, una gentilezza, un piccolissimo aiuto, per suscitare gioia e riconoscenza che riscalda l’anima".
Geraci Siculo, Sicilia, Madonie,
Acquerelli, 30x40cm, 2003,
Angelo Pagano

lunedì 3 settembre 2007

Nel 1996 inizia nuovamente....


Nel 1996 inizia nuovamente a disegnare e ad usare l’acquerello. Questa sua vocazione avvertita sin dall’ adolescenza riesce ad esprimersi solo quando soggiorna nella sua amata casa rifugio nell’Alta Val Brembana. Ed è proprio in questa valle, delle Orobie Bergamasche, che si nasconde il segreto che ha trasformato la sensibilità artista. L’acquerello gli consente di esprimere l’emozione di ciò che vede e sente in quel momento e di trasferire nelle immagini il ricordo di frammenti di esperienze vissute nel tempo.

domenica 2 settembre 2007

Le origini

 

Cascine lombarde, Trenno (MI),
Acquerello 40x30, 1968,
Angelo Pagano

L’autore tenta di narrare e descrivere l’atmosfera e i colori all’aria aperta dove le cascine lombarde sono protagoniste. I tratti di pennello, in plein air, si muovono creando un’elegante e intensa evanescenza nella stabilità che si articola nelle forme di una realtà vissuta. È l’incipit di una storia, di un romanzo che si snoderà in capitoli, tra aspirazioni, ripiegamenti, convinzioni, sperimentazioni,…una narrazione con un finale aperto. (Andopa)  

sabato 1 settembre 2007

Le frontiere dell'acquerello

Oggi, 1 settembre 2007, ho creato il mio blog e finalmente posso scrivere il mio primo post, ovvero l' articolo che avrei voluto pubblicare da tempo.

Bene, prima di ogni altra considerazione, do il benvenuto a tutti coloro che vorranno confrontarsi con le mie esperienze artistiche e con le mie proposte maturate dall' osservazione vissuta del paesaggio ed elaborate con la tecnica dell' acquerello.

Angelo Pagano

Nato a Milano, ha studiato disegno...

Nato a Milano, fin da giovane, mostra una marcata passione per il disegno e si avvicina alla pittura con grande entusiasmo. Studia disegno e frequenta corsi di pittura con docenti dell'Accademia di Brera partecipando a seminari di Storia dell’Arte. Predilige l'acquerello ed espone a mostre organizzate da Associazioni Culturali e Istituzioni sociali. Versatile e creativo partecipa a concorsi di grafica pubblicitaria e si propone anche come redattore di articoli di cronaca e commenti delle attività sociali e culturali. Dopo un lungo periodo di eclissi, dovuto agli impegni professionali, la passione per l'espressione figurativa riemerge, frequenta Corsi di aggiornamento proposti da accademici di Brera perfezionando le tecniche dell' watercolours, lo studio del paesaggio, la prospettiva, il lavoro di osservazione, l’immaginazione e la dimensione valoriale. Durante i frequenti soggiorni nelle Orobie Bergamasche e i viaggi nelle maggiori capitali europee Parigi, Vienna, Amsterdam, ritrova la sua massima espressività così da riprendere ad esporre e commentare i suoi paesaggi vissuti. Desideroso di percorrere nuovi sentieri di conoscenza, intraprende un nuovo percorso di ricerca rivolgendosi alle suggestive vedute milanesi, delle città e dei borghi lombardi.